il Sorriso di Mavi Onlus

14. mavi

S-LANCIO SENZA OSTACOLI

S  come solidarietà
LANCIO necessario per raggiungere il punto più lontano, come per il lancio del disco (ultima disciplina atletica di Maria Vittoria Marcolini)
SENZA OSTACOLI per affrontare la corsa della vita cercando di sconfiggere le barriere psicologiche e architettoniche
Analisi del contesto
La pratica dello sport, soprattutto nella fascia di età giovanile, contribuisce alla crescita psico-fisica, all’aggregazione e alla creazione di uno spirito di condivisione.
È risaputo che lo sport, pur non essendo la panacea di tutte le situazioni di disagio, aiuta sicuramente i giovani ad assumere un atteggiamento vincente. L’attività sportiva determina la voglia di mettersi in gioco e il lavoro di gruppo diventa stimolo per superare le proprie difficoltà e ritrovare gli altri, sia per essere aiutati che per aiutare. In sostanza lo sport favorisce l’inclusione sociale e aiuta i diversamente abili ad una convivenza nuova e non desiderata, come la paraplegia e/o la tetraplegia.
In un contesto sociale in cui i giovani disabili si trovano ad affrontare quotidianamente una vita che presenta loro una serie di difficoltà, sia di carattere psicologico sia legate ad altri fattori, quali il superamento delle barriere architettoniche, alla gestione della pratica dello sport, all’inserimento scolastico, l’Associazione Il Sorriso di Mavi-Onlus con il Progetto S-LANCIO SENZA OSTACOLI mira al raggiungimento dei seguenti obiettivi:
Obiettivi generali
  • implementare l’inclusione sociale dei giovani diversamente abili nell’ambito dell’istruzione, dello sport e del tempo libero;
  • sensibilizzare i cittadini e le istituzioni pubbliche per favorire l’abbattimento delle barriere architettoniche e dell’indifferenza;
  • sviluppare la rete tra enti, istituzioni, associazioni e comunità del territorio per integrare competenze e risorse nell’aggregazione sociale dei giovani a partire dalle attività educative e sportive.
Obiettivi specifici
  • favorire lo sviluppo dell’autonomia e di una maggiore autostima dei giovani disabili nell’esercitare attività ricreative e sportive, con la volontà di mettersi in gioco;
  • contribuire al sostegno dei giovani disabili che presentano situazioni di vulnerabilità, al fine di assicurarne la protezione sociale;
  • sensibilizzare le istituzioni sportive e scolastiche nel promuovere momenti di integrazione sociale tra giovani disabili e non, dove tutti i ragazzi uniti da uno spirito di solidarietà siano creatori e protagonisti di un evento legato al mondo dello sport.

Articolazioni del progetto

Oltre all’Associazione gli altri attori del progetto sono:
  • i giovani, in particolare gli studenti di scuole di Verona e Provincia;
  • associazioni sportive di atleti diversamente abili e normodotati, che agiscono in stretta collaborazione con le istituzioni scolastiche, i giovani e l’Associazione;
  • famiglie e comunità.

Modalità di realizzazione

Il progetto ha avuto inizio il 6 maggio 2016 in occasione della presentazione dell’Associazione presso l’Istituto Seghetti di Verona e coinvolgerà il territorio di Verona e Provincia. Con la raccolta fondi della prima fase di realizzazione del Progetto è stata donata una carrozzina da basket ad Andrea, diciasettenne tetraplegico promessa rider bmx.
La realizzazione del Progetto, per una maggiore efficacia inclusiva, si svolgerà negli ambiti scolastici, sportivi e del tempo libero, in particolare si prevede uno sviluppo di sensibilizzazione sul territorio, attraverso incontri e manifestazioni sportive, con il coinvolgimento dei giovani disabili (es. partita di basket in carrozzina, corsa podistica, ecc.)

Forme di presentazione e diffusione

L’Associazione si avvale di dépliant, gadget, pagina Facebook e Instagram per una migliore divulgazione del Progetto.